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Storia

Armando Cimolai, dopo esperienze di lavoro come operaio, nell’anno 1949 decide che i tempi sono maturi per avviare una propria attività; insieme alla giovane moglie Albina apre un piccolo laboratorio per la costruzione di cancelli ed infissi metallici a Pordenone. Sono i primi anni del dopoguerra ed il “voler fare” anima in modo fondamentale i pensieri e le vite di Armando ed Albina per trovare una propria collocazione nel mondo del lavoro.Non passano tanti anni, siamo nel 1954, che avviene il primo sviluppo di tipo industriale con il trasferimento dell’attività in Viale Grigoletti. Si iniziano a costruire le prime strutture per edifici industriali ed arrivano i primi lavori per gli enti pubblici come l’ENEL. Sono gli anni in cui la “Zanussi” esplode sul mercato nazionale ed internazionale, e per far fronte alle richieste affida al suo concittadino Armando la progettazione e costruzione di enormi quantità di fabbricati industriali. Va sottolineato l’impegno nell’ambito progettuale con un proprio ufficio tecnico di progettazione che permette all’azienda di cambiare il suo “presentarsi” nel mondo non più come mero esecutore di strutture ma come fornitore specializzato che studia, propone soluzioni alternative e determina la funzionalità dell’opera. Questa capacità, al servizio del cliente, è stata da allora l’elemento di distinzione dalla concorrenza permettendo alla Cimolai di crescere e di affrontare con successo grandi sfide ingegneristiche.

 

Vengono quindi affrontati e risolti prima progettivamente e poi costruttivamente la realizzazione delle chiusure dei ricoveri balistici nelle basi aeree dell’Aeronautica militare.
È di questo periodo la progettazione e la costruzione del poligono di tiro (Maniago-Pordenone) per la scuola di tiro e per l’esercitazione di tutti i piloti della Nato fino al 1998 in cui è stato chiuso per l’entrata in funzione dell’insegnamento “virtuale”. Si passa agli anni ’60 ed il boom economico italiano, trascina l’espansione delle attività industriali; la famiglia Cimolai sente con anticipo questo fervore di crescita e quindi realizza lo stabilimento di Viale Venezia che entra in funzione nel 1963 con impianti e macchinari tecnologicamente all’avanguardia per quegli anni.

Le più grandi industrie manifatturiere del tempo affidano alla Cimolai la realizzazione e l’espansione dei propri stabilimenti, Zanussi, Fiat, Valeo riempiono talmente la produzione che si comincia a lavorare alla realizzazione di un'altra unità produttiva in grado di aumentare la capacità di risposta al mercato. Gli anni ’70 vedono l’ingresso in azienda del figlio, giovanissimo ingegnere, Luigi e dopo qualche anno del fratello Roberto.

 

Questa seconda generazione porta nuova linfa per una più incidente espansione nel mercato.
Le infrastrutture nazionali sono in piena espansione, strade, autostrade e ferrovie richiedono al mercato grandi quantità di strutture con dimensioni sempre più significative.
La Cimolai deve attrezzarsi per realizzare quanto gli viene richiesto dal mercato; sorgono gli stabilimenti di Polcenigo nel 1974, di Roveredo nel 1986 e nel 1991 del “Centro Servizi” a San Quirino. I grandi e famosi ricoveri per aerei, i ponti, gli stadi diventano opere che portano il nome della Cimolai fino in Europa e poi nel mondo, facendone affermare la professionalità e la serietà.

I tre punti dell’azienda diventano l’economicità, la qualità, il rispetto dei tempi, quindi forte impegno progettuale, e conseguentemente organizzativo.
Esempi significativi sono i Viadotti nel “Gran Canal Marittime” di Le Havre, il ponte sul fiume Severn a Bristol e lo stadio olimpico di Atene.

 

La nuova espansione nel mercato al di fuori dell’Italia evidenzia la necessità di porre una particolare attenzione ai trasporti, nel 2003 si costruisce lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro sulla sponda dell’Aussa Corno dotato di banchina per l’attracco delle navi.
Qui nel 2005 inizia la produzione di tubi di gran spessore e nel 2007 la costruzione di scafi per navi attraverso la società CI.MAR partecipata dalla Cimolai al 50%. L’anno 2006 è fondamentale per il passaggio generazionale. I genitori Armando ed Albina lasceranno ai figli la proprietà delle società. La Cimolai S.p.A viene trasferita all’ing. Luigi mentre la Cimolai Technology al geom. Roberto. Il Centro Servizi resta ai fondatori Armando ed Albina. Il gruppo, così composto, anche se con proprietà diverse, resta sempre unito per poter incidere maggiormente nel mercato industriale. Nel 2007 la “New Entry” è l’acquisto e riorganizzazione dello stabilimento di produzione a Puerto Ordaz in Venezuela; il mercato Sudamericano impone una linea di sviluppo in questa nuova aerea. Nel 2007 entra in azienda anche la terza generazione con la Dott.ssa Paola Cimolai.

 

La crescita della società continua ancora negli anni successivi; nel 2011 viene acquisita la Fabris Srl, azienda con specializzazione nella meccanica mentre nel 2012 il gruppo acquisisce la Zwahlen & Mayr SA, importante società Svizzera nel settore della carpenteria metallica, e un nuovo stabilimento a Monfalcone della superficie totale di totale di 278.000 mq.

Nel 2014 ha avuto inizio l’espansione del Gruppo nei paesi emergenti, ponendo le basi per la formazione di società con stabilimenti produttivi anche con partner locali.

 

 

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